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  • Paola Samadhi

Non sono italiana, sono polvere


2 giugno, Italianità, Italia, Italiano, non dualità
Non siamo "italiani", siamo polvere nell'universo

Personalmente non ho nulla contro la festa della Repubblica di per se. In effetti celebra il momento in cui gli italiani hanno scelto di abolire la monarchia per una forma di governo che li rendeva più responsabili, in quanto partecipi, nel diritto/dovere di scegliere.

Quello che non comprendo e che mi rattrista è che questo evento sia rappresentato dalle forze armate. In che modo le armi sono simbolo di democrazia, ovvero uguaglianza e partecipazione? E vabbè, argomenti triti e ritriti...

Ma soprattutto in che modo dovrei sentirmi italiana oggi? Oggi che lo scenario politico e sociale è totalmente diverso?

Sentirsi italiano oggi è molto diverso dal 1946, anni in cui il popolo si è unito per respingere un'invasione violenta e repressiva, oggi difendiamo uno status di pseudo benessere e ideali del tipo "non venite a disturbarmi con i vostri problemi di povertà e disagi vari".

E se nel '46 i nostri nonni hanno speso tutto il loro essere per guadagnarsi un'italianità che fosse simbolo di pace e uguaglianza, se all'epoca riconoscersi in un senso di appartenenza ad un territorio che garantisse appunto i valori di fratellanza e uguaglianza costò lacrime e sangue, ditemi, oggi noi cosa abbiamo fatto per meritarci di essere nati qui, in questa terra liberata e "libera"?

Niente. Non abbiamo fatto niente.

Come dice il mio Guru preferito, Caparezza (Santo subito!) "Tu sei nato qui perché qui ti ha partorito una fica" (cit. salmo "Io vengo dalla Luna" godetevela: https://www.youtube.com/watch?v=zvC6jsZnicY).

Siamo qui per caso, potevamo nascere in qualsiasi parte del mondo in pace o in guerra. Cosa hai fatto tu per meritarti di nascere in un paese in pace e benessere piuttosto che in Palestina, in Iran o in Uganda o che altro?

Io non sono italiana, io sono nata sul pianeta terra e la terra non è mia, mi ospita e mi ospita in una zona chiamata italia (con la minuscola, così come scrivo minuscolo mare, montagna, città, borgo, spiaggia, bosco...).

Io non sono italiana, sono umana, appartengo al genere umano (per altro solo per pochi anni, solo per ora, finché la morte non cambierà il mio stato d'essere) e con il genere umano condivido il diritto a fare l'esperienza della vita. E non ho bisogno né diritto di rivendicare nessun posto e nessuna città come "mia" e men che meno sento di dovermi difendere da chi, solo meno fortunato di me, non è nato qui.

Questo è il Pianeta ed è di Tutti.

E facciamo attenzione a non tirarcela troppo per essere "Terrestri", siamo solo Polvere nell'Universo.

E per di più, lo siamo solo per un lasso di tempo veramente insignificante.

Quindi se c'è un senso di appartenenza, questo è solo alla vita, al vivere. Non perdiamo tempo.

Samadhi Paola

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